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a cura di Francesco Amico

Mezzogiorno con Corrado, la buona cucina e un grande concorso
Il telequiz record di Canale 5 ha superato abbondantemente le 1.200 puntate. È al sesto anno consecutivo e ha avuto alti indici di gradimento. Così, dopo la Corrida, il presentatore ripropone il suo gioco a premi: domande facili per divertirsi e divertire. Per i lettori di "Sorrisi" un grande concorso legato al quiz.
Articolo di
"Sorrisi N° 39"

dell'anno 1987

Si ricomincia da 1.225. E’ questo il numero della puntata con cui Corrado inaugura il sesto anno del telequiz-record di Canale 5 "Il pranzo è servito", uno degli appuntamenti quotidiani più graditi dell’intero panorama della televisione del mattino.
"Se lunedì 13 settembre 1982, data della prima trasmissione, mi avessero detto che sarei andato per 6 anni, non ci avrei proprio creduto" scherza il presentatore, che sta conducendo in porto da trionfatore il varietà estivo della "Corrida" che si concluderà sabato 10 ottobre.
"Un po’ di quiz, un po’ di spettacolo, un po’ di comicità: la formula è semplice – spiega – e anche quest’anno abbiamo deciso di rimanerla inalterata. Ci saranno, anzi, due gradite riconferme: quella di un attore molto simpatico, Vittorio Marsiglia, che nelle vesti di impareggiabile maggiordomo presenterà con me alcune scenette legate al gioco dei concorrenti; e quella della mia svelta e graziosa assistente, Cinzia Petrini. Di nuovo c’è il regista, Stefano Vicario, con il quale sto lavorando in piena sintonia alla ‘Corrida’".
Il segreto della riuscita di questo "Pranzo" lunghissimo è probabilmente nel fatto che si tratta di un quiz "antiquiz": soprattutto nella prima parte della trasmissione, in cui i concorrenti in studio devono destreggiarsi tra domande, indovinelli, giochetti sempre diversi giorno dopo giorno. Il clima è quello ultra-bonario del gioco in famiglia: "Può accadere – dice Corrado – che il concorrente in possesso della sola licenza elementare riesca a battere il concorrente laureato perché è più pronto di riflessi o ha più fantasia. Questo magari è meno probabile nella seconda parte del programma, dove le domande sono un po’ più difficili: ma anche qui c’è modo di aiutarsi con il buonsenso o l’intuito. E poi, quando so di non danneggiare il rivale, io aiuto.. come se aiuto.."
Corrado, dopo tanti anni e tante trasmissioni, che idea ti sei fatto del "concorrente-tipo" per il tuo quiz?
"E’ una persona che gioca per il gusto di giocare: da noi non c’è l’emozione della competizione, il minaccioso scoccare dei secondi. C’è soprattutto la voglia di divertirsi insieme. E io mi diverto insieme con i concorrenti, che spesso fanno dell’umorismo involontario, come quel tale secondo cui il celebre colonnato di San Pietro sarebbe stato innalzato nel settimo secolo avanti Cristo!".
Da sempre firmi il programma insieme ad altri 3 autori: Mantoni, Jurgens e Rizza: ma quante domande avete dovuto inventare in 6 anni di "Il pranzo è servito"?
"Circa 15.000. La difficoltà sta nel formulare domande facili, che interessino anche il telespettatore. Per quelle difficili basta un’enciclopedia".
Domande facili come facile sarà il gioco che quest anno consentirà ai lettori di "Sorrisi" di partecipare ad un grande concorso abbinato alla trasmissione di Corrado: basterà seguire il programma con attenzione e ricordare certi "piatti" che vengono nominati dal presentatore.
Ironia della sorte, al Centro Clodio di Roma dove si realizza "Il pranzo è servito" di mangiare si parla poco o niente: tutti a dieta per necessità di lavoro anche se poi, a casa, qualche strappo alla regola lo fa persino Corrado. Parola di Marina Donato, efficiente ed instancabile produttore esecutivo della trasmissione, ma anche compagna di vita del simpatico presentatore: dolci e pastasciutta sono il suo lato debole, anzi debolissimo.

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