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a cura di Francesco Amico

1500 MA NON LI DIMOSTRA
Per celebrare degnamente le 1.500 puntate del suo programma, Corrado ha riunito i più bei nomi delle tv private. Risultato: uno spettacolo straordinario, con Mike nelle vesti inedite di notaio e 6 concorrenti illustri che si sono affrontati – con “piatti” da 10 milioni – in una gara a scopo benefico. Una serata da non perdere, venerdì 11 su Canale 5
Articolo di
"Sorrisi N° 46"

dell'anno 1988

L'appetito vien mangiando: lo dimostra Corrado che dopo 1500 pranzi ben serviti non è ancora sazio, anzi conserva la sua bella faccia da golosone. Non solo, invita tutti ad uno spassosissimo pranzo che serve alla grande, cioè alla sua maniera. Guardare per credere venerdì 11, ore 20.30, Canale 5. Ma qui voglio proporvi pensieri, pensierini, considerazioni, riflessioni di alcuni dei partecipanti alla felice e spensierata festa, al girotondo intorno a Corrado. E incomincio da lui. Che cosa ne pensi di Corrado…
"Direi che, malgrado gli anni stia andando abbastanza bene, regge, forse perché lui è ancora un entusiasta, si diverte. Penso che nel momento in cui non si divertirà più, ma soprattutto non si divertiranno più gli altri, probabilmente non farà più niente".
Ma quando senti che questo entusiasmo sta calando, come ti ricarichi, dove cerchi di recuperarlo?
"Lo cerco in mezzo alla gente; tu sai che ho sempre usato, scusa il brutto termine, la gente per fare spettacolo. Solo in mezzo alla gente mi trovo a mio agio, trovo la carica. Oggi l'hanno scoperto tutti. A "Domenica in…" nel 1976-77-78 feci il talk show senza saperlo, nel senso che parlavo con la gente. Aò, finchè c'è gente c'è speranza! Nessuna mente di autore può prevedere quello che la gente tira fuori. E così nasce la spontaneità, che è spettacolo."
E l'affetto che ti hanno manifestato i tuoi colleghi?
"Un affetto che mi ha fatto tanto effetto. Una serata piena di simpatia. Tutti quanti hanno mostrato un'affettuosa amicizia… no, no, un momento, pardon… un'amicizia affettuosa… meglio. Grazie"
Spigolando tra i collaboratori e ospiti-amici di Corrado ho incontrato Vittorio Marsiglia, il maggiordomo. Qual è il pranzo ideale del tuo "padrone"? "Primo piatto… dolce, secondo…dolce, terzo…dolce, e un buon vin passito… dolce". Com'è dolce Corrado. E la sua tavolata? Risponde Stefano Jurgens, da sempre autore del "Pranzo è servito". "Pochi lo sanno, lui è un gran tifoso del Bologna e pranzerebbe volentieri con i suoi calciatori".
Chi è Corrado per Zuzzurro e Gaspare?
"Un mostro. Uno che ha resistito a 1500 pranzi è un mostro. Ha massacrato tutti: i Funari, i Loretti Goggi, i Bonaccorti.. Corrado, uno nessuno centomila!"
Un menù musicale glielo serve il maestro Pregadio.
"Un 'Tea for two' come antipasto, piatto forte con brano tedesco, 'Danke schoen', come dolce una serie di swing del musical americano".
Per Gerry Scotti è un maestro, un modello?
"Senz'altro, lo dico sempre: lo spettacolo siete voi, e lui ha fatto spettacolo con la gente. Finirà senatore".
Linda Lorenzi è stata colf di Corrado per 990 puntate. Linda, definiscilo gastronomicamente. "'Nu babà."
Un po' di confusione con i Trettrè che sommati fanno… un quarantotto.
"Noi gli dobbiamo una riconoscenza da spettatori, ma soprattutto da artisti perché venendo qua da lui siamo stati pagati… Corrado non è solo un mito… è un nome senza cognome… è qualcosa più di un padre, di una madre, di un fratello, di una sorella… è un figlio… uno zio d'America… Corrado è colui che aspettavamo da tempo."
Che cosa rappresenta per uno dei suoi eredi, Marco Columbro?
"I miti non si possono copiare, i miti restano, le mode passano. Corrado fa già parte della storia della Tv. Da ragazzino riusciva a farmi divertire insieme alla mia numerosa famiglia. Ci teneva uniti. Lui rappresentava la mia giovinezza, l'oggi e il domani".
A Dan Peterson chiedo un parere: "Potrebbe essere un grande allenatore sia di basket sia di calcio. Dalla panchina la sua voce raggiungerebbe ogni parte del campo."
A Marco Predolin: "Un consiglio: non faccia più panini. Una volta me ne ha preparato uno… da buttare. Meglio i pranzi". Una definizione da Lino Toffolo: "Potrebbe essere un elettrodomestico, perché è sempre di casa". Arrigo Levi ci punta il suo 'riflettore': "Corrado è esattamente come lo vedono in tv, bonario, un po' sfottente ma mai cattivo. È un caso raro..sono poche le persone che riescono ad essere in pubblico come in privato."
Un ricordo di Guglielmo Zucconi: "Quando molti anni fa una mia figlia faceva le elementari, lui venne a casa mia e andammo a prendere insieme la bambina… era già talmente popolare che da quel momento divenne la bambina più ricercata di tutte le classi e ancora oggi vive della gloria di Corrado". Umberto Smaila lo inviterebbe a "Colpo grosso"? "Io si, non so se lui accetterebbe. So che lo presenterebbe meglio di me. Ma è giusto che chi spogli continui a spogliare e…". E io continuo a sfogliare la margherita degli amici del gran signore dei pranzi. Sandra Mondaini: "E' stato il mio secondo marito, ancora prima di Raimondo, in una trasmissione radiofonica che si chiamava 'La trottola' e poi in televisione con un programma dallo stesso titolo. Non recitavamo, ridevamo sempre perché non riuscivamo ad imparare la parte e la cosa funzionava così". Un suo lato debole secondo Raimondo Vianello? "Il suo lato debole… è che finchè continua a lavorare lui devo continuare anche io, mi fa capire che bisogna rimanere ancora alla ribalta. È un po' come la carota messa davanti all'asino per farlo correre". Chiaro che Raimondo non è l'asino. Qui si è parlato solo di cavalli di razza. Costanzo durante la festa ci ha invitato a dedicare a Corrado un applauso stando in piedi. Ho scritto questo pezzo in piedi e battendo le mani. Corrado è servito!

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